Archivio | ottobre 30, 2012

Festa di Halloween perfetta con Pippa!

Philippa, o come dicevano tutti, Pippa, non ce la faceva proprio più. A parlare per lei era stato preliminarmente il suo “lato B”, a partire dalla cerimonia reale di matrimonio della sorella Catherine (amorevolmente detta Kate) Middleton, duchessa di Cambridge e moglie del futuro re d’Inghilterra, William. Pompata dalla fama del suo incantevole fondoschiena, Pippa diviene un’icona fashion, molto più della sorella Kate. Pippa viene paparazzata per ogni gesto e ad ogni sua uscita. Tutto ciò che indossa diventa un must, abiti e persino i colori che indossa. Ma non solo. Se Pippa pratica una disciplina, dal pilates al triatlon, ecco che anche lo sport diventa un modello da seguire, di tendenza.
Ma essere una guida per le fashioniste di tutto il mondo è ancora troppo poco per una giovane donna (non ha compiuto trent’anni) che ritiene di avere molto di più da offrire alla società.

Così, super Pippa, che di mestiere fa l’organizzatrice di feste, decide di mettere a frutto le ore di fatica sul lavoro e di incorniciarle in un libro, “Celebrate. Un anno di festività per famiglie e amici. Una guida completa per stagioni, semplice e di intrattenimento creativo”, Il volume, edito da Michael Joseph, è una guida per organizzare feste perfette in società, generato dall’esperienza maturata dalla giovane Pippa nella “party planning company” di famiglia.

Dunque ricette e suggerimenti per cavarsela in ogni occasione, in autunno, inverno, primavera, ed estate. Il piccolo gioiello letterario costa 16,77 sterline, a fronte delle 400 mila sterline di compenso che la sorella della duchessa di Cambrigde ha già ricevuto. Il libro già presentato, nel Regno Unito, uscirà a fine mese. Ma già i maligni lo tacciano di essere “un ritratto spietato della media borghesia che sogna di agganciarsi al castello dell’aristocrazia”. Prima che Pippa parta per il tour promozionale, che avrà il suo boom nel periodo prenatalizio, proviamo ad attingere ai suoi preziosi consigli.

Ecco la ricetta per Halloween: «Versare la zuppa bollente dentro zucche vuote, riempire le ciotole di pomodoro rosso sangue e accompagnare le portate con piccoli ragni neri di plastica nei piatti e nei bicchieri. Appendere le ciambelle su fili distesi tra gli alberi, colmare una grande tavola di coperte colorate e fatte a mano per scaldare l’ambiente, quindi riempire i prati di palloncini a forma di scheletro. Inoltre, cosa importantissima, svuotate un’enorme zucca e stipatela di lecca-lecca rivestiti con strisce di rotoli da cucina che li facciano sembrare fantasmi. Sarà il vostro enorme centrotavola». A voi il giudizio…

Gabriella Lax

Dallas, ritorno in tv con flop

Dallas, i protagonisti com’erano 35 anni fa”

“Dallas” era stato un fenomeno sociale. E l’uso del tempo passato è d’obbligo se si considera che Canale 5, qualche settimana fa, aveva proposto, dopo l’enorme successo riscontrato in America, la serie, a trentacinqueanni di distanza dall’esordio in Italia. Messa in onda che Mediaset ha dovuto sospendere dopo sole due puntate, per ripartire in prima serata ma su La5. Il pubblico, imprevedibile, a sorpresa, non ha accolto il ritorno televisivo delle vicende familiari dei petrolieri Ewing, col cattivo J.R. ( Larry Hagman ha 79 anni) ed il fratello Bobby (Patrick Duffy 63), invecchiati certo, ma tirati su, dopo tutti questi anni, a forza di bisturi e botulino.

Eppure Dallas, quando per la prima volta andò in onda sugli schermi italiani, dopo un iniziale insuccesso in Rai, conquistò abbondantemente su Canale 5 i favori del pubblico. Fu il primo evento ad inaugurare le cosiddette saghe familiari. Dopo Dallas, e considerati gli ampi risconti di auditel, sia negli Stati Uniti che nel nostro Paese, il genere iniziò a spopolare (la concorrenza propose “Dinasty”).

Dallas, in certi posti però, assunse le modalità di un vero e proprio fenomeno di costume. Soprattutto nei piccoli centri, i nomi dei protagonisti, in particolare, le donne, divengono nomi di battesimo di tanti bimbi. Ci sono paesi pieni zeppi, ancora dopo tutti questi anni, di trentenni che tra i quali capita di incontrare Bobby o Sue Ellen, per intenderci. L’episodio che mi viene in mente con tenera nostalgia è legato al look, in particolare ad un’acconciatura dei capelli. Ricordo ancora mia nonna, con l’elastico nelle mani, che mi insegue in cortile per farmi la coda “come Pamela”. In pratica la giovane protagonista di Dallas aveva realizzato una sorta di coda di cavallo, che non si sviluppava dietro al collo bensì sulla destra della testa.

Ma i tempi sono diversi. La spiegazione che riesco a darmi per il recente flop della saga familiare americana è che, in questo frangente storico, le persone soffrono per la crisi economica così tanto che, la visione dei ricchi, anche solo in tv, quantomeno innervosisce o, nel migliore dei casi, non interessa e soprattutto non fa più sognare. Storia completamente diversa per “The bold and the beautiful” (“Beautiful” nella versione italiana) che, invece, continua ad avere spettatori ormai ininterrottamente fidelizzati da quel lontano 4 giugno del 1990 quando Ridge e la famiglia Forrester fece capolino, per la prima volta, sugli schermi televisivi italiani.

Gabriella Lax