La vita… Comincia a 40 anni!


Le sorprendi a correre in strada e, dai pantaloni a vita bassa, salta fuori l’ombelico perché il top è troppo corto. Altre ostentano, tra una busta della spesa ed una seduta dal parrucchiere, maxi shirt con personaggi della Walt Disney che farebbero invidia ai bambini.
Sono questi solo alcuni dei chiari sintomi di una sorta di “sindrome di Peter Pan” tutta al femminile, le cui vittime sono donne che, entrate negli “anta”, stentano a vedersi sotto un’ottica differente, per lo meno in quanto al look. Col rischio di diventare in alcuni casi imbarazzanti.

Una fase di non accettazione che le spinge a vestirsi e ad atteggiarsi in maniera tale da, nelle intenzioni, tende a nascondere il tempo che passa e che, invece si risolve, inevitabilmente, in un peggioramento della situazione. E vogliamo discutere di quelle che si aggirano “fameliche”, conciate come groupie in minigonne, canotte sbracciate o peggio felpa e scarpe da tennis o pantaloni oversize da rapper metropolitano. Ammettere a se stesse di non essere più giovani come una volta è difficile certo. Ci si consola pensando “Tanto sono giovane dentro”.

Nonostante si possa essere scattanti, in forma e belle, arriivate ai quaranta, bisogna avere chiaro  il concetto, in primis, che lo stile da “perenne ragazzina” va abbandonato.
In secondo luogo, come insegnano i guru dello stile, si può essere affascinanti anche dopo i quarant’anni senza necessariamente sfoderare l’artiglieria d’assalto e dunque mettere in mostra ombelico, pettorali (più o meno allenati) e cosce.

Oltre che di un naturale savoir faire, l’eleganza è frutto di adeguate scelte nel campo dell’abbigliamento. Le rughette della pelle, anche se quasi invisibili, collocate nell’incavo del braccio andrebbero celate dietro la manica. Al posto della borsa, accessorio certo indispensabile, niente tracolle enormi porta casa e porta tutto; niente magliette con slogan modello “gioventù bruciata”. E soprattutto niente codini e niente treccioline, se avete superato i sei anni di età.

La regola generale è evitare gli eccessi. La scelta per comodità è di puntare sulla preziosità dei tessuti, sulla bellezza dei capi e sulla purezza dei tagli, mantenendo un look sobrio dunque semplice. Al mattino davanti allo specchio, quando la fretta fa da padrona, per essere certe di indossare qualcosa di azzeccato ad ogni occasione puntate sul vestito, capo base dell’abbigliamento che, evitando il necessario abbinamento di colori tra sopra e sotto, fa risparmiare tanto prezioso tempo. Il colore base ovviamente è il nero da ravvivare, a seconda del caso, con accessori vivaci. Al secondo posto nelle scelte c’è il tailleur, gonna o pantaloni, è il taglio giusto lo trasforma nella risposta ad ogni esigenza.

Gabriella Lax

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