Amanda, da Dalì a Gautier

Amanda Lear e Salvador Dalì

Non avrebbe potuto scegliere un simbolo più azzeccato. Esagerata, trasgressiva nella sua ambiguità del “laisser penser”, Amanda Lear, a sessantasei anni, è la musa di Jean Pual Gautier che ha illuminato in questi giorni le passerelle parigine. E nonostante l’età e la lita di toy boy che si lascia alle spalle la divina Amanda è stata guest star in una sfilata, splendidamente in forma, con un costume di paillettes rosa shocking che lascia poco all’immaginazione, su tacchi vertiginosi.
La scelta della modella non è stata casuale, Jean Paul Gaultier aveva proprio l’obiettivo di far rivivere la nostalgia per gli anni Ottanta, così come suggerisce la locandina dell’evento dunque “Ogni riferimento a fatti e personaggi è puramente reale”.
Una sorta di ritorno alle origini poiché quegli anni hanno coinciso con l’inizio di brillanti carriere di alcuni tra i più importanti stilisti “Made in France” come appunto Gautier. Quando ad Amanda Lear, la ex modella (ed una delle presunte amanti) di Salvador Dalì, nata a Saigon, è stata madrina della musica pop, ambigua figura sin dagli anni Sessanta, ha contribuito ad alimentare scientemente, i sospetti sul fatto che, in precedenza, fosse stata un uomo. Fu resa celebre per la sua immagine sulla copertina di uno dei più importanti album dei Roxy Music nel 1973. Due anni dopo, grazie al tono basso della sua voce il brano “Tomorrow” da lei inciso fa il boom di vendite in tutta Europa. Ma è negli anni Ottanta che la Lear è la protagonista della trash tv che impazza in Italia giocando molto sull’ambiguità del suo personaggio. In un servizio shock apparso su Gente (certi ricordi di bambina restano indelebili) si presentavano addirittura le foto di quando la Lear era uomo, il nome presunto con tanto di carta d’identità. Un abile finzione invece che le ha fatto guadagnare notorietà e successo.

6 thoughts on “Amanda, da Dalì a Gautier

  1. E che successo che ha avuto come cantante a metà degli anni ’70!

    “Vou Voulez-vous Un Rendez-vous Voulez-vous un rendez-vous Tomorrow” il ritornello ce l’ho ancora nella mente.

  2. Pingback: Pic of the day: #12.03.2013 | White Mask | Welcome in White Mask

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