A ciascuno il suo… rosso


Non serve solo a cambiare il colore della labbra, ma è un vero toccasana per l’umore. Se “i diamanti sono i migliori amici delle ragazze“, il rossetto è certamente il compagno inseparabile, il pezzo da make up capace di donare fascino e sicurezza. E poi ha già cinquemila anni ma non li dimostra.

Le prime ad usarlo furono le donne sumere e della Mesopotamia che spolveravano sulle labbra polvere di pietre preziose. Ma, a regalare un pezzo di immortalità al rossetto, ci ha pensato la regina Cleopatra che, come testimonia un famoso ritratto, valorizzava le labbra con un composto a base di uova di formica, polvere di scarabei carmini e scaglie di pesce. Si lo so che siete scioccati, ma come si dice, ognuno s’arrangia come può. E Cleopatra, tutto sommata, è riuscita a far bene. Tocca a Maurice Levy, solo nel 1915, pensare all’astuccio che contiene il prezioso alleato di bellezza. E ad Elizabeth Arden subire, qualche anno dopo, la censura ed il boicottaggio dei prodotti poiché ritenuti non adatti ad un signora per bene.L’uso si diffuse moltissimo per il fatto che veniva utilizzato dalle dive del cinema.

Il tempo, oltre che il femminismo, ci ha regalato la consapevolezza, a tutte le età, e per tutte le fasce sociali, che il rossetto, come universalmente riconosciuto, è sinonimo di seduzione, sensualità e sex appeal, tanto da vantare il primato di cosmetico più usato in tutto il mondo. Ben l’80% delle donne lo utilizza ogni giorno per modificare il colore delle proprie labbra.

Essendo un prodotto che viene a contatto con le labbra (e, nella maggior parte dei casi, ingerito) è un gel formato da cere, oli, grassi e pigmenti, colato in stampi allo stato fuso e poi raffreddato per ottenere la forma stabilita, contiene aromi, antiossidanti e conservanti che ne garantiscono nel tempo la durata. La formulazione varia a seconda dell’effetto che si vuole ottenere.
Per quanto mi riguarda il cambio radicale del tono di umore nella giornata avviene ogni volta che sfodero (il termine è quello) il mio (Rosso) Rouge Dior 999. Ideale per le more perché, contrariamente alle colorazioni delle altre marche, “ha quel tocco di arancione che illumina”. Come mi ha spiegato il caro amico e consulente di bellezza Filippo.

Gabriella Lax

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...