Archivio | settembre 24, 2012

Shopping da pazzi

Gli sconti sono lontani all’orizzonte …ma la sindrome da shopping compulsivo incombe. Un impulso irrefrenabile all’acquisto, una tensione crescente che si allevia solo comprando. Quanti di voi, solo davanti alle vetrine dei negozi si sono sentiti stretti nella morsa di questa parabola ascendente che costringe ad uscirne solo carichi di pacchi? Ai più certamente verrà da sorridere, ma in realtà la dipendenza dagli acquisti è una realtà che colpisce i soggetti che, improvvisamente, sono assaliti dall’urgenza di comprare. Il guaio è che una volta messo in atto, il comportamento da un lato genera sollievo e piacere, dall’altro crea stress e senso di colpa. La cosa peggiore è l’inutilità degli oggetti acquistati che, il più delle volte, vengono messi da parte o regalati.

Secondo alcuni psichiatri lo shopping compulsivo non sarebbe altro che una delle possibili manifestazioni di quelle malattie causate da un cattivo funzionamento dell’attività della serotonina, una sostanza prodotta dal cervello. I disturbi legati a questa alterazione chimica cerebrale determinano, tra le altre cose, un mancato controllo dell’impulsività, per cui si è spinti a soddisfare immediatamente un bisogno irresistibile.

Un altro aspetto psicologico particolarmente evidente in questo disagio riguarda la presenza di un continuo tentativo di riempire un vuoto interiore, manifestata attraverso l’acquisto ripetuto. Segni inequivocabili della sindrome da shopping si evidenziano quando il denaro investito negli acquisti è eccessivo rispetto alle proprie possibilità economiche; quando gli acquisti si ripetono più volte in una settimana; quando gli acquisti perdono la loro ragione d’essere ossia non importa che cosa si compra, quello che conta è comprare.

Prima di pensare di andare da uno specialista, per resistere alle tentazioni una soluzione tampone potrebbe essere uscire senza il bancomat e la carta di credito, e naturalmente con pochissimo contante.

Gabriella Lax