Cinquanta sfumature …di noia!

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Sesso, sesso, sesso. E, se non è abbastanza, ancora sesso. Ecco “Cinquanta sfumature di grigio”…che poi diventano “Cinquanta sfumature di nero” e infine “Cinquanta sfumature di rosso”. Ho letto qualche tempo fa della meraviglia letteraria che riservava la trilogia di L. E. James (pseudonimo di Erika Leonard), scrittrice inglese saltata fuori dal nulla e balzata agli onori delle classifiche di libri di tutto il mondo con oltre 20 milioni di copie vendute in 10 settimane. Un successo così grande che, in America, la Universal si è aggiudicata i diritti della produzione dei tre film tratti dai libri. E intanto è iniziata la ricerca spasmodica dei due attori che dovranno interpretare i due protagonisti della storia: Christian Grey, plurimilionario americano con un debole per la “dominazione” e l’ingenua (almeno inizialmente) Anastasia Steele che ne ruberà completamente il cuore.

La curiosità è donna e, Moccia a parte, sono disposta, a leggere e sperimentare qualunque genere. L’ultima trilogia di cui ha parlato il mondo era stata quella di Stieg Larsson, iniziata con “Uomini che odiano le donne”. Non sono minimamente paragonabili, a prescindere dalla diversità del genere. Entusiasta mi catapulto in libreria e acquisto il set completo. Sin dalle prime cinquanta pagine la “sonata” è ben chiara. Tanto, troppo sesso. Procedo alla ricerca disperata di una trama ma resto a bocca asciutta e mi domando davvero quelle recensioni spacca timpani per quanto altisonanti del “Guardian”, del “New York Times” che libri abbiano trattato… Che le signore si possano entusiasmare davanti ad un po’ di sano erotismo ci sta (l’obiettivo era stato centrato alla serie Harmony” circa trent’anni fa), ma nei libri della James si va in overdose. E non c’è altro. Senza voler raccontare le vicende dei personaggi mi limito a sostenere che si tratta di una storia che risulta meno credibile di “Biancaneve ed i sette nani”. Dei tre volumi salvo solamente gli ilari “oggetti” delle e –mail che i due protagonisti si scambiano.

Se proprio siete in cerca di emozioni forti potete leggere “Vm 18”, di Isabella Santacroce, sesso sfrenato e aberranti crimini che vi turberanno per il resto dei vostri giorni. O più semplicemente, se volete fare sentire battere il cuore nel petto, immergetevi ne “Il diario di Anna Frank”, nell’amore quasi platonico che la giovanissima prova e consuma per il suo Peter nella soffitta mentre le famiglie disperatamente cercano di sfuggire ai nazisti. Farfalle nello stomaco assicurate.

Gabriella Lax

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