Uomini senza icone

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Lo stile è donna. Nonostante i tantissimi passi avanti fatti negli ultimi anni dai fashion addicted uomini, un dato rimane inconfutabile: le icone della moda senza tempo hanno i volti femminili di Audrey Hepburn e Grace Kelly. Tutte donne. A loro il compito di aver battezzato diverse mode e di aver regalato ad alcuni capi di abbigliamento ed accessori il dono dell’immortalità. Grace Kelly, prima ancora di essere principessa “aggraziata” da un’aura regale, era stata sirena ammaliatrice di Hitckcok. Golfino, twin set in cachemire, gonne a corolla e abiti da cocktail, silhouette a clessidra con bustier, erano stati, se pur inconsapevolmente, i suoi cavalli di battaglia. Ancora oggi gli stilisti si rifanno allo stile Grace: la maxi borsa “Kelly” prende il nome da quella che la principessa utilizzò per nascondere la gravidanza a un paparazzo della rivista americana “Life”. La borsa è ancora oggi uno dei modelli più venduti della casa francese Hermès. Dal 2005, il marchio Gucci ha rilanciato la linea “Flora”, ispirata all’omonimo foulard disegnato nel 1966 per Grace; ed infine il turbante, tra gli accessori preferiti da Grace nel periodo della sua separazione da Ranieri, è stato rilanciato da Prada.  Audrey Hepburn, i cui film “Vacanze Romane”, “Sabrina” e “Colazione da Tiffany” hanno fatto la storia del cinema, ha portato, a partire dagli anni 50, la sua allure innovativa, inimitabile  e chic. Stagione dopo stagione il suo stile continua ad essere riproposto dagli stilisti ed è imitato da tantissime donne. I suoi adorabili trench, i pantaloni  corti “Capri” , il famoso “little black dress”, le ballerine, i cappottini con il collo montante e gli shorts; per non parlare poi di borse e valigie con logo Louis Vuitton, clutch Chanel, foulard annodati al collo e grandi occhiali neri. Tutti simboli di una moda senza tempo.

Questi dress code influenzano i fashion diktat contemporanei. Ispirate a questi modelli, le donne di tutto il mondo sanno che esistono capi intramontabili, adatti certo ciascuno ad un’occasione diversa, ma che le possono rendere eleganti, sofisticate e semplici ed uniche allo stesso tempo.

Niente a che vedere con i pantaloni a zampa di Jonn Travolta nella Febbre del sabato sera o con il ciuffo da sbruffone di Elvis “the Pelvis”. Uno dei pochi forse ad avere fatto con il suo stile un must dell’eleganza è Richard Gere che, a dire il vero, in “American Gigolo”, ha consacrato l’uomo fashion unlimited.

Gabriella Lax

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